venerdì 26 febbraio 2010

Mozambico: informazioni sul Paese

Cenni Storici:

Con gli inizi del XX secolo si andò delineando in Mozambico un preciso modello di sfruttamento: invece di far progredire il Paese i portoghesi si limitarono a dare in affitto le risorse disponibili, inclusa la forza lavoro, al Sud Africa e alla Rhodesia. Un numero ancora maggiore di uomini lasciò il paese dopo che le già difficili condizioni di lavoro peggiorarono sotto il governo fascista di Antonio Salaraz che governò il Portogallo dal 1932 al 1968. Inoltre i portoghesi non operarono alcun investimento sociale in Mozambico. Il Fronte di Liberazione del Mozambico, o Frelimo, si formò nel 1962. Capeggiato da Eduardo Mondlane, si prefiggeva di liberare il paese dal governo portoghese. La guerra si protrasse per oltre 10 anni, concludendosi effettivamente nel 1974 quando il regime fascista venne destituito.
L’indipendenza del Mozambico venne proclamata il 25 giugno del 1975, e i portoghesi se ne andarono lasciando il paese nel caos. Il Frelimo, divenuto partito di governo, si rivolse allora ai partiti comunisti dell’Unione Sovietica e della Germania orientale per un aiuto. La collocazione politica del Mozambico costò al Paese l’ostilità del governi bianchi del Sud Africa e Rhodesia e persino degli Stati Uniti, paesi che furono i principali finanziatori del Renamo, un movimento armato anti-comunista che negli anni ’80 trascino il Mozambico in una guerra civile.
Nel 1992 Frelimo e Renano firmarono gli accordi di pace di Roma definendo una nuova costituzione di stampo democratico. Nel dicembre 2004 fu assegnata la Presidenza della Repubblica al candidato del Fronte di Liberazione del Mozambico, Armando Guebuza, scelto dal presidente in carica Chissano.

Situazione socio-economica

Dopo aver sopportato decenni di guerra civile, il Mozambico oggi è uno dei paesi più poveri al mondo, l’economia del paese si basa essenzialmente sull’agricoltura che occupa l’83% della forza lavoro, anche se le aree coltivate coprono appena il 5,8% della superficie, mentre l’8% è nell’industria e il 9% nei servizi.
Il comparto agricolo fornisce il 28,3% (2006) del PIL annuo. Il debito estero invece pesa sul bilancio statale per circa 4993 milioni di dollari U.S.A.
L’indice di sviluppo umano (ISU) vede il Mozambico al 170° posto su 173 paesi censiti; l’analfabetismo su base nazionale tocca il 56,7% della popolazione (40,3 per gli uomini e 71,2 per le donne), mentre nelle zone rurali tocca il 68,9% della popolazione (52,1 per gli uomini e 83,2 per le donne). La speranza di vita alla nascita è di circa 42 anni [2006, Unicef], mentre circa il 43% della popolazione ha accesso a fonti sicure di acqua [Human Development Report, ‘07/’08] e dal punto di vista sanitario, vi è un medico ogni 33.333 abitanti.
Nel paese sono presenti una decina di gruppi etnici, quasi tutti di lingua bantu (97%). Tra questi si ricordano i makua, quello predominante, gli yao, gli shona, e i thonga. La lingua ufficiale e comune è il portoghese. La capitale è Maputo.

L’azione di Mani Tese

In Mozambico, Mani Tese interviene nella provincia della Zambesia, un territorio deprivato e carente dal punto di vista delle infrastrutture e dei mezzi necessari allo sviluppo socio-economico, con il supporto e la collaborazione della ONG locale Kulima. Gli interventi vengono sollecitati da associazioni locali di villaggio cui viene affidata l’implementazione delle attività. Questo è reso possibile grazie a periodiche sessioni di formazione per i membri delle associazioni incaricati di seguire e garantire l’attuazione delle attività nel lungo periodo.
Uno dei principali strumenti utilizzati da Mani Tese in Mozambico è il microcredito. Quest’ultimo rappresenta un’importante risorsa per contadini, pescatori e piccoli artigiani che mancano di un capitale di base per dare inizio ad attività economiche generatrici di reddito e che sono generalmente esclusi dai normali circuiti di credito bancario.
Mani Tese ha anche contribuito alla creazione di Case Comunitarie, dove i produttori possono riunirsi, gestire le attività e beneficiare di incontri di formazione per la gestione e la manutenzione delle strutture comuni e per il monitoraggio dei fondi di rotazione. Mani Tese, inoltre, incoraggia la formazione di associazioni di produttori cui vengono forniti mezzi di produzione e assistenza in campo tecnico, che garantiscono una produttività sufficiente alla commercializzazione dei prodotti.

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